venerdì 27 marzo 2009

Il test sull'età biologica ruba la nostra privacy


Guardate che notizia interessante!!!!!
RealAge.com calcola il rapporto anni/salute in base ai dati degli utenti. Solo che le informazioni, poi, vengono dirottate alle case farmaceutiche
di ALESSIO BALBI( da repubblica.it)
La home page del sito
COMUNICHERESTE i vostri dati personali (compreso il reddito, l'occupazione, le abitudini sessuali) alle industrie farmaceutiche, in modo che possano conoscere le vostre malattie (anche quelle che non sapete di avere) e inviarvi la pubblicità delle medicine più adatte? Oltre 27 milioni di persone in tutto il mondo l'hanno fatto, spesso senza saperlo, partecipando a uno dei tanti test che la gente segnala via e-mail per passare il tempo.
La denuncia viene dal New York Times e prende di mira RealAge.com, un servizio che promette di calcolare l'età biologica degli utenti in relazione al loro stile di vita. RealAge si basa su un questionario di circa 150 domande volto ad indagare lo stato di chi risponde in cinque grandi aree: salute, abitudini, relazioni personali, alimentazione e attività fisica. Al termine del test, RealAge restituisce automaticamente quella che ritiene essere la vera età dell'utente. Un trentenne sedentario e fumatore può così scoprire che il suo orologio biologico segna ormai i 45 anni, mentre un cinquantenne attivo e appagato può sentirsi dire di avere 40 anni. Ma il gioco non si conclude qui.
Nel corso del test appaiono domande come: "Vorresti essere più in salute?". In caso di risposta affermativa, RealAge si arroga il diritto di inviare il profilo dell'utente alle case farmaceutiche con cui stringe accordi di sponsorizzazione, le quali mettono le mani su un preziosissimo database sanitario di persone da raggiungere con pubblicità di medicinali altamente personalizzate.
Niente di illegale, è bene dirlo, e infatti i rappresentanti di RealAge ne parlano alla luce del sole: "Se una casa farmaceutica vuole entrare in contatto con un preciso gruppo di potenziali clienti, per esempio i maschi over 60 ipertesi che abitano in una determinata regione e hanno un reddito inferiore a 50 mila dollari annui, noi le permettiamo di farlo", spiega Andy Mikulak, vicepresidente per il marketing della società.
Ma gli attivisti della privacy sostengono che chi fa il test non è informato a dovere sul possibile uso delle informazioni che fornisce, e alcuni comportamenti delle aziende partner lasciano perplessi. In particolare, appare controversa l'abitudine di contattare gli utenti informandoli che il test indica la possibile presenza di una malattia non ancora diagnosticata, suggerendo il farmaco più adatto. "Milioni di persone sono finite in questo database inconsapevolmente", afferma l'attivista Peter Lurie, dell'associazione di consumatori Public Citizen, "e le si mette in ansia senza una vera diagnosi".
Creato nel 1999, RealAge. com ha raggiunto una grande popolarità: prima negli Stati Uniti, dopo essere finito in seguitissimi show televisivi come quello di Oprah Winfrey, e poi in tutto il mondo grazie al tam-tam tra i navigatori, che si sfidano nello scoprire chi ha l'età biologica più bassa. Nel 2007 è stato comprato dalla Hearst Magazines per una cifra stimata tra i 60 e i 70 milioni di dollari. Al momento dell'acquisizione, il sito generava entrate per 20 milioni di dollari.

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